Ci sono momenti in cui senti che vorresti fare qualcosa… ma resti ferma. E allora inizi a spiegarti il perché.
“Non ho tempo.”
“Non dipende da me.”
“Non è il momento giusto.”
E piano piano, senza accorgertene, quella spiegazione diventa un alibi. Una zona conosciuta. La tua zona di comfort.
Il problema è che lì non succede niente.
La lamentela non è sbagliata, è umana. Ma quando diventa abituale, ti allontana da ciò che desideri, perché sposta il tuo sguardo su ciò che non funziona e ti fa perdere di vista ciò che potresti fare.
Non serve fare qualcosa di grande. Serve iniziare. Anche con un passo piccolo, ma reale.
Domande trasformative
- Dove mi sto raccontando che non posso… quando forse potrei?
- Qual è una piccola azione che posso fare oggi, davvero?
- Se fossi pienamente responsabile della mia vita, quale sarebbe il prossimo passo?
Esercizio
Scegli una sola situazione della tua vita in cui ti senti bloccata. Solo una. Poi scrivila e chiediti:
“Qual è il passo più piccolo che potrei fare, oggi, senza sentirmi sopraffatta?”
Non deve essere perfetto. Non deve risolvere tutto. Deve essere possibile.
A quel punto, fai solo quello. Potrebbe essere anche solo una telefonata che rimandi da tanto tempo. E osserva cosa cambia dentro di te dopo che l’hai fatto.
Perché spesso non è l’azione a essere difficile…è il passaggio da “ci penso” a “inizio”.
Se senti che qualcosa si è mosso dentro…
Forse non è un caso che tu sia arrivata fin qui.
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