4 Regole per chiedere scusa

Capita a tutti prima o poi di combinare qualche pasticcio, siamo esseri umani! E quindi , di tanto in tanto, abbiamo tutti bisogno di chiedere scusa .
Ricordate che una cattiva scusa può però essere peggio di nessuna scusa.

Ecco quindi alcuni suggerimenti su come fare scusarsi nel modo giusto:

Siate chiari

Spiega per cosa ti dispiace aver sbagliato, per cosa stai chiedendo scusa.
Essere chiari nelle scuse aiuta l’ascoltatore a sapere che abbiamo capito cosa è successo.
“Mi dispiace per aver perso la pazienza” o “Mi dispiace di averti rotto la sedia” sono più utili di un semplice “Mi dispiace” .

Scusatevi solo per le vostre azioni

Avete mai avuto qualcuno scusarsi dicendo: “Mi dispiace che sei così sconvolto?” Non è una scusa!
Ne la è “Mi dispiace ma …” o “Mi dispiace, ma io …”. Quando ci si scusa non è il momento per giustificarsi o incolpare.
Scusandoci riconosciamo che , in un determinato momento, non abbiamo fatto la scelta migliore, non importa se la persona ha reagito in modo eccessivo, il fatto è che abbiamo tenuto un comportamento che non volevamo avere.

Impegnarsi a non ripetere l’errore

Conoscete persone che si scusano continuamente per poi fare sempre la stessa cosa?

L’essere dispiaciuto significa anche che ci si impegna a non fare lo stesso errore. A volte è solo questione di avere informazioni precise, a volte abbiamo bisogno di un supporto professionale per cambiare il nostro comportamento. I bambini, in particolare, possono avere bisogno di istruzioni precise per evitare di ripetere gli stessi errori.

Siate sinceri

Scusarsi dicendo un veloce “Mi dispiace”, prima di lanciarsi in una litania di lamentele un accuse, non è scusarsi.
Anche se l’errore commesso e piccolo e innocente, prendiamoci un attimo per riflettere sul disagio o dolore che il nostro comportamento può aver causato e comprenderlo col cuore.

6 SEGNALI PER CAPIRE CHE DEVI CAMBIARE VITA

Secondo Abraham Maslow (psicologo statunitense) le persone hanno un bisogno innato di realizzare il loro potenziale, di essere auto-realizzate.

Fa parte del nostro DNA: quando le sfide che abbiamo di fronte sembrano adattarsi perfettamente ai nostri punti di forza , ci sentiamo pienamente impegnati, assorbiti nel compito.

Ci sentiamo più vivi, più soddisfatti, e probabilmente, più felici, quando non ci mettiamo in discussione, e quello che stiamo facendo ha un significato più grande di noi stessi.

Eppure, molti di noi, non sembrano in grado di rispondere pienamente alla domanda: “è davvero questa la vita che sono destinato/a a vivere?

Se anche voi non avete una risposta precisa, leggete i seguenti 6 punti che vi aiuteranno a capire se la vita che state vivendo non fa per voi:

Intorpidire i propri sentimenti

Bere troppo, lavorare troppo, comprare troppo, mangiare troppo, giocare d’azzardo, stare troppo tempo su internet… sono tutti modi in cui possiamo intorpidire i nostri sentimenti.

E il motivo è che stiamo cercando di “sentire” qualcosa di diverso da quello che stiamo sentendo in quel momento. Perché quello che sentiamo probabilmente è disagio, insoddisfazione, senso di inquietudine. Ed è un segno, un segno che qualcosa non va. La necessità di distrarsi dal disagio è un modo per evitare di affrontare la realtà, una realtà che, evidentemente, non piace.

Invidiare il successo altrui

Osservando la vita degli altri dall’esterno, ognuno può sembrare meglio di noi: chi ha più soldi, chi una casa più grande, chi un bel lavoro, una vita più movimentata…

Se vi trovate a invidiare i successi degli altri è perché vorreste avere quello che hanno loro, e questo significa che non siete contenti di ciò che avete.

Cercare costantemente conferme

Tutti noi apprezziamo le lodi, non c’è nulla di male. Quando però la lode o l’apprezzamento diventa il barometro col quale determiniamo se stiamo facendo la cosa giusta o sbagliata o, addirittura, se siamo giusti o sbagliati noi , questo è un chiaro segno che abbiamo dei dubbi! Ed è proprio il nostro dubbio, la sensazione che il nostro sentimento forse non è buono, giusto o intelligente, il segnale che forse non stiamo facendo quello per cui siamo destinati. Perché quando si sta facendo ciò per cui si sente la “chiamata” , non si hanno dubbi, e non si sente la necessità di avere conferme esterne.

Sentirsi vuoti

Tutti possiamo sentirci soli, isolati e vuoti di tanto in tanto, ma se vi trovate con una sensazione cronica di vuoto, di nuovo, è un segno che qualcosa non va. Spesso ciò che manca è la sensazione di avere uno scopo, perché il vuoto è ciò che si prova quanto si sta vivendo una vita priva di significato.

E’ quando ci si sente come se nulla facesse davvero la differenza. Invece, quando facciamo quello per cui siamo destinati, ci si sente in dovere di farlo, perché sappiamo che fa la differenza!

Sentirsi facilmente frustrati

La frustrazione è un come una luce rossa lampeggiante. Si tratta di un segnale di allarme, e spesso precede un atto impulsivo, come uno scoppio di rabbia. Ma la frustrazione è lì per un motivo, ed è sbagliato non prestarvi attenzione.

Perché l’insoddisfazione cronica, la sensazione che le cose non sono come dovrebbero essere, è un segno che forse questa non è la vita per noi.

Non avere una direzione

Molti di noi conoscono sicuramente qualcuno che ha grandi idee, proposte interessanti, senso degli affari…. E, certamente, queste cose possono sembrare attraenti. Ma lasciarsi facilmente convincere a cambiare rotta per saltare sulla nave di altri è segno che non si è ancora trovata la direzione da dare alla nostra vita. Ciò che si sta cercando non esiste al di fuori di noi: la vita per cui siamo nati dipende da qualità interne, dai nostri punti di forza, e una volta che li abbiamo trovati, non ci vogliamo rinunciare.

6 PASSI PER COSTRUIRE UNA SANA AUTOSTIMA

Qualunque fiore tu sia, quando verrà il tuo tempo, sboccerai. 
Prima di allora una lunga e fredda notte potrà passare. Anche dai sogni della notte trarrai forza e nutrimento. Perciò sii paziente verso quanto ti accade e curati e amati senza paragonarti o voler essere un altro fiore, perché non esiste fiore migliore di quello che si apre nella pienezza di ciò che è. E quando ciò accadrà, potrai scoprire che andavi sognando di essere un fiore che aveva da fiorire.” 
DAISAKU IKEDA

A chi di noi non è capitato di affrontare, prima o poi, delle sfide della vita? 
Possono essere sfide sul piano fisico, mentale o emozionale, come una malattia, un lutto, una separazione, un licenziamento…
 Tutto ciò può avere un impatto potente sulla nostra autostima e sulla fiducia nel futuro, con conseguenti ricadute nella vita personale e professionale.

CREDETE IN VOI STESSI
A volte questa è la cosa più difficile da realizzare.
 Ma, quando si crede veramente in se stessi, si aprono nuove possibilità e opportunità infinite. Dobbiamo credere che ci meritiamo tutte le cose meravigliose che la vita ha da offrire, e che riusciremo a superare tutte le prove della vita. Non solo, dobbiamo sapere che siamo degni di essere felici. Come fare? Iniziate col fare un elenco delle vostre qualità. Siate generosi con voi stessi, come lo sareste se doveste scrivere le qualità di un amico/a. Elencate almeno 10 qualità e, se avete bisogno di aiuto, chiedete alla vostra famiglia e ai vostri amici cosa apprezzano, rispettano e amano di voi. Rileggete l’elenco ogni sera.

SBAGLIANDO SI IMPARA
E’ la frase che mi ripeteva sempre mio padre, e aveva ragione!
 L’insuccesso è una grande opportunità di apprendimento, un’occasione per vedere le cose da una prospettiva diversa e cambiare ciò che non ha funzionato . Impariamo tutti dai nostri errori. Assicuratevi di fare almeno 3 errori diversi ogni giorno, imparerete molte cose velocemente!

SFIDATE LE VOSTRE PAURE
Affrontare le nostre paure è una delle chiavi del successo. Ognuno di noi ha paure e sfide da affrontare, e spesso ci sentiamo oppressi per questo. Se non cogliamo l’occasione di sfidare le nostre paure e spingerci oltre, non sapremo mai cosa siamo capaci di fare nella nostra vita. Assumersi dei ragionevoli rischi può creare un’abbondanza di opportunità. Non sto parlando di correre rischi dannosi per la nostra vita, forse si ha bisogno di assumersi un rischio nella vita sociale o affettiva. Forse è necessario modificare un lavoro. Forse abbiamo bisogno di uscire dalla nostra zona di comfort. Quando si fa qualcosa che ci fa sentire a disagio, la stessa ci aiuterà a essere più fori.

INDIVIDUATE LO SCOPO DELLA VOSTRA VITA . 
Che ci faccio qua? La vita è solo questa? Erano alcune delle domande che mi ponevo da bambina. C’è voluto tempo e, dopo tante ricerche e letture, ho capito che siamo tutti qua per una ragione, per una “missione” se volete. La mia è quella di condividere con gli altri le mie conoscenze e tutto ciò che è stato utile per me, e che ha reso migliore la mia vita, per 
aiutare gli altri a rendere migliore la loro vita. La nostra vita è preziosa, e avere la consapevolezza che la nostra esistenza è importante, e che siamo qua per un motivo, ci aiuterà anche ad aumentare la nostra autostima e la fiducia nel processo vitale. 
Avete individuato la scopo della vostra vita? Quali sono i valori che guidano le vostre azioni?

CAMBIATE IL VOSTRO PUNTO DI VISTA 
A volte, mentre viviamo le sfide della vita, è facile perdere il punto di vista delle cose e perdersi nelle piccole “lotte” quotidiane.
 
La buona notizia è che possiamo ri-focalizzarci sui nostri valori, su ciò in cui crediamo, e rivedere i nostri obiettivi per scegliere le persone, situazioni, cose di cui vogliamo circondarci. Possiamo sempre costruire nuove amicizie, nuove forze, nuovi obiettivi!
 
Cambiare il punto di vista, in questo senso, ci permette di lavorare sulla fiducia in noi stessi e sull’autostima.

SMETTETE DI CONFRONTARVI CON GLI ALTRI 
Tu sei unico/a come nessun altro.! Confrontare la nostra vita con quella degli altri non solo è inutile, è dannosissimo, è una delle peggiori cose che potete fare verso voi stessi! 
La vita delle altre persone è loro, siamo tutti diversi, e ognuno è altrettanto importante, ognuno è prezioso.
 
Utilizziamo la nostra energia per focalizzarsi sulla nostra vita, sui nostri obiettivi, sui nostri talenti, sui nostri valori!

Voi siete unici e speciali e siete qua per una ragione, credete in voi stessi e il mondo si aprirà a voi in modi che non pensavate fossero possibili!

4 SEMPLICI PASSI PER IMPARARE LA GRATITUDINE

Essere grati significa essere riconoscenti di quelle azioni o oggetti materiali intorno a noi…la gratitudine equivale quasi sempre ad una visione positiva della vita” (Matthewson)

Quando il sole splende, quando i nostri sogni si stanno avverando, quando il mondo sembra dispiegarsi ai nostri piedi, è facile provare gratitudine.

Ma la vera sfida si presenta nei momenti difficili ! Riusciamo ad esser ugualmente grati quando nostri piani vanno storti, quando tutte le porte sembrano chiudersi, quando non stiamo bene, quando perdiamo l’amore?

I BENEFICI DELL’ESSER GRATI

La Gratitudine agisce sul nostro organismo come il pensiero positivo in generale. Il National Institutes of Health ha rilevato che provare Gratitudine produce cambiamenti del flusso sanguigno all’interno del cervello e maggiori livelli di attività nell’ipotalamo e flussi più elevati di dopamina.

Dalle ricerche di R. Emmons e McCullough emerge, inoltre, che la capacità di provare Gratitudine aumenta il livello di felicità, di vitalità, di autostima e senso di soddisfazione, e costituisce una protezione da stress e depressione. Le persone che maggiormente sono in contatto con il sentimento di Gratitudine risultano infine meno colpite da sintomatologie fisiche.

Come possiamo allora essere grati anche quando le cose non vanno bene ? Ecco 4 semplic passi:

Sorridere : Iniziare e terminare la giornata con un sorriso. Che cosa succede se non si ha voglia di sorridere? Basta trovare qualcosa che possa portare un sorriso: un fumetto, una barzelletta, un ricordo piacevole…..

Fare le visite della Gratitudine: andare a fare una visita inaspettata a qualcuno che ha bisogno di noi . Se non si può andare di persona, è sufficiente inviare un piccolo regalo/pensiero.

Dire spesso “Grazie”. Sovente, durante il giorno, diamo per scontate tante piccole gentilezze: qualcuno che tiene la porta aperta per noi, una persona che ci cede il posto alla cassa del supermercato, il vicino che ci porta la spesa, etc.. 
Quante volte per ringraziare annuiamo semplicemente con la testa per tornare subito a parlare al cellulare invece che dire un sonoro “grazie” accompagnato da un bel sorriso e da un’emozione vera?

Da uno studio del 2008, pubblicato sul Journal of School Psychology e da un altro studio pubblicato sul Journal of Happiness Studies, R. Emmons afferma che la Gratitudine è un elemento personale di felicità e di benessere e può 

anche essere sviluppata, accresciuta.  John Kralik, autore del libro “il potere delle gratitudine” , prima di scoprire il potere del “grazie” “, cadde in una crisi profonda: il lavoro, la salute, la famiglia, tutto sembrava perduto. Durante una passeggiata nelle montagne Echo di Pasadena, in California, sentì “una crescente consapevolezza, una voce dentro”, capì che tutto sarebbe migliorato se, anziché concentrarsi su ciò che non aveva, si fosse concentrato sull’esser grato per quello possedeva.

Così scrisse il primo di 365 biglietti alle persone cui era riconoscente: uno al giorno, per tutti i giorni dell’anno, per ringraziare di un dono o di un gesto di gentilezza che ha ricevuto da parenti, colleghi, vecchi compagni di università, vicini di casa; ma anche per riallacciare rapporti che parevano irrecuperabili, come quello con la sorella o la ex moglie.

La reazione fu inaspettata! In poco tempo mise in moto un circolo virtuoso che lo condusse alla svolta che gli cambiò la vita.!

7 CONSIGLI PER COMUNICARE EFFICACEMENTE

Comunicare non significa solo inviare informazioni all’indirizzo di un’altra persona. Significa creare negli altri un’esperienza, coinvolgerli fin nelle viscere e questa è un’abilità emotiva.
(
Daniel Goleman)

Non importa la vostra età, esperienza o educazione: la comunicazione efficace è un’abilità che tutti possono imparare a qualunque età e con qualunque base.
I più grandi leader di tutti i tempi sono anche, e soprattutto, eccellenti comunicatori e oratori.
 
Con un po’ di fiducia in se stessi e la conoscenza delle nozioni di base, sarete in grado di ottenere risultati strepitosi in poco tempo. Ecco 7 consigli utili :

Organizzate le idee 
Questa operazione dovrebbe essere fatta prima di qualsiasi tentativo di comunicare.
 
Una buona regola è scegliere tre punti e mantenere la comunicazione focalizzata su questi. In questo modo, se l’argomento va “fuori rotta”, si sarà in grado di tornare a uno o più di questi tre punti fondamentali senza agitarsi.

Individuate il tempo adatto 
Scegliete il momento giusto: c’è un tempo e un luogo per ogni cosa, e per la comunicazione non è diverso.
 
Evitate di rimandare discussioni su argomenti pesanti, come le finanze e/o la programmazione settimanale, fino a tarda sera. Poche persone saranno entusiaste di trovarsi di fronte a questioni importanti da sistemare quando sono stanche.
Lasciate, invece, gli argomenti più impegnativi per la mattina o il pomeriggio, quando le persone sono più attente, disponibili e, probabilmente, più in grado di rispondere con chiarezza.

Scegliete il posto giusto 
Se la conversazione è intima , se avete bisogno di comunicare una cosa a qualcuno sapendo che la stessa non sarà ben accolta (ad esempio la notizia di una morte o di una separazione….) , non fatelo in pubblico,
 siate rispettosi e consapevoli della persona che riceve la comunicazione e comunicate con lei in un luogo privato. Ciò consentirà anche di creare uno spazio utile perché il processo comunicativo si verifichi correttamente e ci sia un vero scambio.

Rimuovete le distrazioni 
Spegnete tutte le apparecchiature elettroniche, cellulari, etc che potrebbero creare disturbo durante la conversazione. Se il telefono squilla, fate un sorriso, spegnetelo immediatamente e continuare a parlare.
 
Le distrazioni esterne sono dei veri killer della comunicazione efficace, evitandole potrete mantenere la concentrazione sugli argomenti e sulla persona con cui state comunicando.

Siate chiari 
Esprimete chiaramente ciò che desiderate trasmettere fin dall’inizio: informare gli altri, ottenere informazioni, avviare un’azione, etc… La gente ha bisogno di sapere in anticipo cosa vi aspettate dalla vostra comunicazione.

Restate in argomento 
Una volta che avete iniziato la conversazione, tenendo presente i
 
vostri tre punti principali, è probabile che vi vengano in mente altri argomenti o frasi pertinenti: usateli tranquillamente per
sottolineare i concetti chiave senza aver paura di essere ripetitivi, anche i comunicatori più famosi rimarcano più volte le loro linee essenziali per un ottenere un effetto maggiore.

Ringraziate il vostro ascoltatore 
Ringraziate la persona o il gruppo per il tempo che hanno dedicato ad ascoltare e rispondere. Non importa quale sia l’esito della vostra comunicazione, anche se la risposta alla vostra conversazione non è stata come volevate,
 è buona educazione chiuderla educatamente e con rispetto per l’attenzione e il tempo dedicato.

I 4 ERRORI DI COMUNICAZIONE PIÚ COMUNI E COME EVITARLI

Pensa da uomo saggio ma comunica nel linguaggio del popolo. 
William Butler Yeats

Mancanza o troppo contatto con gli occhi

Sia che si stia parlando con una sola persona sia con un pubblico il contatto visivo gioca un ruolo molto importante nella comunicazione. Quando è troppo il contatto con gli occhi? Dove bisogna guardare quando si parla a un grande pubblico ? Queste sono le domande più comuni. 
Per avere il massimo impatto quando si parla con una sola persona possiamo usare la
regola del 75/25. Per il 75% delle volte si dovrebbe guardare l’interlocutore, oltre questa percentuale lo stesso si sentirà a disagio, sotto questa percentuale penserà che non siete sicuri di ciò che dite. Per l’altro 25% del tempo si dovrebbe guardare qualcos’altro (per esempio, se siete a un colloquio di lavoro , possono essere le vostre mani, i gesti, e così pure le mani e i gesti del vostro ascoltatore mentre parla)

Parlare troppo veloce

Raramente siamo consapevoli del ritmo che usiamo per parlare. Quando si parla ad un pubblico, di solito, si tende ad andare più veloci. Tuttavia, gli studi hanno dimostrato che, durante l’ascolto, il pubblico preferisce un ritmo più lento. 
E ‘importante capire la potenza delle pause, dare al vostro pubblico la possibilità di capire veramente cosa si sta evidenziando. Pensate al ritmo rilassato e lento che Morgan Freeman usa quando si racconta in un film come Le ali della libertà.

Assenza di esempi

Uno dei più grandi strumenti che distingue il bravo comunicatore è l’uso di esempi. 
Come sarebbero tanti libri di economia, finanza o anche psicologia senza gli esempi che condividono? Sarebbero piatti, noiosi e poco interessanti. Allo stesso modo
 il nostro successo di comunicazione aumenta in modo significativo solo attraverso la condivisione di esempi. Possono essere aneddoti, casi di studio, esperienze personali, o metafore. Pensate agli di esempi come al “pepe” della conversazione. Si aggiunge la giusta quantità di sapore per trasformare un piatto insipido in un piatto gustoso.

Parlare in gergo

Avete mai parlato con un uomo d’affari, un avvocato, o un tecnico informatico che si è rivolto a voi usando una serie di acronimi o un linguaggio molto specifico di settore ? Che cosa avete fatto? Probabilmente avete fatto finta di capire per non sentirvi inadeguati e l’altra persona si è comportata come se aveste capito tutto ciò che ha detto. 
Quando siamo appassionati o qualificati in un settore, tendiamo a fare la stessa cosa.
 
Ma alle persone non importa imparare in cosa siete appassionati ,
 le persone vogliono solo capire.
Anche se alcuni dei vostri ascoltatori possono comprendere i termini che usate, è probabile che una buona percentuale di loro non sia adeguatamente preparata:
durante la conversazione è importante che assumiate la prospettiva del vostro pubblico/interlocutore.

 

5 PASSI PER FAR DIVENTARE REALTÁ I TUOI SOGNI !

5 PASSI PER FAR DIVENTARE REALTA’ I TUOI SOGNI !

Mi piace pensare in grande. Se hai intenzione di pensare qualcosa, pensa in ogni caso in grande” – Donald Trump

Passare dal sogno alla realtà è spesso un concetto che sfugge ai più: perché le nostre azioni abbiamo successo occorre avere una mentalità vincente, cominciamo, quindi, imparando a pensare in grande!

Si inizia con un sogno 
Ogni grande leader è stato un grande sognatore. Nessuna azienda di successo è mai stata avviata senza un sogno (speranza o desiderio) per il futuro. Allora, perché molte persone non sognano più? Se chiedete alle persone quali sogni hanno, vi accorgerete che tanti faranno fatica a rispondere subito. Perché ? Probabilmente, a un certo punto del loro percorso, sicuramente ricco di “buone intenzioni”, hanno abbracciato anche delle limitazioni auto-imposte . I sogni sono i mattoni fondamentali del successo.

La forza creativa dell’Immaginazione 
Il sogno unito all’immaginazione diventa molto potente.
 
L’immaginazione, nella sua struttura più semplice, è la capacità di formare immagini e concetti mentali in un momento in cui non possono essere percepite attraverso la vista, l’udito o altri sensi. L’immaginazione è il lavoro della mente che contribuisce a creare. Il passo successivo è passare quindi dal sogno alla creazione.
 
Che cosa fareste senza i confini “percepiti” come la mancanza di tempo, denaro, competenze, ecc?
La creatività non conosce confini o limiti. Allora iniziamo a immaginare che cosa ‘potrebbe essere’ e guardiamo ai nostri obiettivi con l’attenzione alle soluzioni più che agli ostacoli

 

Un’idea grandiosa 
Molte persone sono in attesa della grande idea, quella che li guiderà dalla vita che stanno vivendo alla vita che vogliono. Un’idea è definita come un pensiero o una concezione che potenzialmente o effettivamente esiste nella mente come prodotto dell’attività mentale.
 
La cosa geniale delle idee è che in realtà non esistono ancora! Iniziano nella mente (come sogni), come prodotto dell’attività mentale (immaginazione). Allora chiedetevi “Se rifiuto di sognare/sperare nel futuro , rifiutando quindi la creazione di immagini mentali, come posso aspettarmi che prima o poi arrivi la ”grande idea”? Ma se vi date il permesso di iniziare a sognare e a immaginare, allora le idee faranno presto a presentarsi. E
quando arriva un’idea alla nostra portata, bisogna agire subito! (non rimandare..)

 

Basta scuse ! 
In passato mi sono spesso chiesta come mai i miei obiettivi tardavano a realizzarsi. E’ stato così fino a quando ho capito come dare un organizzazione sistematica ai miei obiettivi per iniziare a vivere la vita e il lavoro che desideravo. Osservate la fonte d’origine dei vostri obiettivi: è probabile che arrivino da un sogno,dall’ immaginazione creativa e
da un’idea (cioè passaggi 1-3). Spesso pensiamo di dover fare passi da gigante per realizzarli quando, in realtà, sono i piccoli, costanti, passi quotidiani che ci possono condurre verso la destinazione. 
Uno dei modi più efficaci per attivare obiettivi è quello di utilizzare una mappa mentale

 

Mappa la tua realtà
La mappa mentale ci aiuta a rendere concreta un’idea . 

Si tratta di un semplice diagramma in cui è possibile annotare un’idea centrale e riflettere le nuove e le relative idee che si sviluppano tutte dalla vostra idea centrale. La tecnica del Mind mapping è utile perché vi aiuterà a costruire una struttura, risolvere i problemi e rendere le vostre idee tangibili. Non esiste un modo giusto o sbagliato per fare una mappa mentale. Una mappa mentale deve svilupparsi secondo il vostro stile personale, una mappa mentale è piena di sogni, di creatività e di idee … Una volta creata una mappa mentale , per fissare obiettivi intelligenti, si è pronti per attivare il piano d’azione. Questo non significa che gli ostacoli non si presenteranno, ma quando lo fanno, ripeterete il processo : iniziare a sognare.

CORSO BASE YOGA DELLA RISATA

CORSO BASE YOGA DELLA RISATA – 1 GIORNO

Una giornata intera per scoprire questa fantastica disciplina e ricontattare la tua risata, ossigenare il corpo con esercizi di respirazione profonda, scaricare le tensioni accumulate e imparare a gestire in maniera positiva le emozioni.

Oltre alle sessioni di Yoga della Risata andremo a ricontattare il nostro bambino interiore, attraverso i giochi e  il movimento libero, apprenderemo le basi teoriche e capiremo a fondo tutti i benefici reali ai quali possiamo attingere portando la risata nella nostra quotidianità. Ridere è semplice, alla portata di tutti – anche se siamo depressi o non ne abbiamo nessuna voglia – e può portare enormi cambiamenti nella nostra vita.

Conosceremo e applicheremo quelli che Madan Kataria chiama i 4 principi della gioia : ridere, giocare, cantare e ballare!

Se vuoi conoscere più a fondo  la storia e i principi dello Yoga della Risata puoi scoprirli cliccando qui mentre cliccando qui troverai tutte le fonti e le ricerche scientifiche condotte sui benefici della risata incondizionata.

Il corso base può essere condotto anche all’interno d’ aziende, istituti di ogni sorta e per professionisti di ogni settore.

Programma

Yoga della Risata: cos’è, storia e principi
I 5 segreti della Risata incondizionata
Yoga della Risata – The Science of breathing
Sessione completa di Yoga della Risata

Pausa Pranzo

Ridere da soli: come portare più risate nella vita di tutti i giorni e sperimentare lo spirito interiore della Risata
Gibberish – espressione delle emozioni
Perché ridere? I 5 benefici dello Yoga della Risata
Sessione completa di Yoga della Risata

Alla fine del corso verrà rilasciato il manuale e il certificato di partecipazione della Laughter Yoga University.

TUTTA UN’ALTRA VITA® Il corso intensivo per vivere la vita che desideri.

TUTTA UN’ALTRA VITA®

Il corso per vivere la vita che desideri.

Questo famoso corso di un week end è basato sul best seller Tutta un’altra vita® che è servito a migliaia di persone nel mondo per muoversi con successo nel labirinto della trasformazione e vivere meglio.

Hai mai sognato un’altra vita?
Se potessi cambiare qualcosa nel tuo modo di vivere, di agire, di essere, di relazionarti con te stesso e con gli altri, lo faresti?

Quanto spesso lasci che gli altri condizionino la tua vita e le tue decisioni?

Quante volte hai pensato di non essere “abbastanza” (bravo/preparato/bello/capace ecc)?

Ti piacerebbe vivere la Tua Vocazione Più Autentica?

Ti piacerebbe eliminare una volta per tutte i condizionamento che ti hanno bloccato finora?

Se qualche aspetto della nostra vita non ci soddisfa, non siamo condannati a vivere così per sempre. Possiamo cambiare!

A volte percepiamo questa possibilità ma per mille motivi ce la lasciamo sfuggire. Ma si tratta della nostra vita. Come scegliamo di viverla?

IN QUESTO POTENTE WEEK END AVRAI LA POSSIBILITÀ DI:

Viaggiare sulla Linea della tua Vita ed esplorare la tua Matrice Personale

Capire quali sono i meccanismi che ti bloccano

Riprogrammare i Condizionamenti Limitanti

Iniziare a cambiare i vecchi schemi di comportamento disfunzionali

Conoscere e sviluppare la tua Zona di Potere

Imparare a trasformare la Crisi in Opportunità

Lasciare andare dolore, frustrazione e scoraggiamento e ritrovare gioia, motivazione e vitalità

Conoscere il vero Segreto: coniugare la Legge dell’Attrazione con la Legge dell’Azione

Costruire la tua Mappa della Visione

Sperimentare gli Assi del Cambiamento e applicarli alla tua vita

Divertirti, conoscere altre persone nel Sentiero del Cambiamento e stringere nuove amicizie!

Alla fine del corso verrà rilasciato il manuale e l’attestato di partecipazione.

TUTTA UN’ALTRA RELAZIONE®: per vivere relazioni felici e appaganti!

TUTTA UN’ALTRA RELAZIONE® – CORSO DI UN GIORNO

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Come ti comporti nelle relazioni?
E che cosa credi a proposito delle relazioni?

Sai perdonare? Perdonare non significa giustificare chi pensiamo ci abbia fatto del male, significa lasciare andare il carico emotivo del passato.

Diventare il nostro “partner” ideale è il segreto per attrarre a noi la relazione d’amore che vogliamo e in generale avere relazioni sane ed equilibrate

Questo corso ti permetterà di capire le qualità che ricerchi nel tuo partner ideale e come svilupparle per primo.

IN QUESTA GIORNATA AVRAI LA POSSIBILITÀ DI:

  • Capire che cosa credi a proposito delle relazioni
  • Comprendere il ruolo e l’influenza che giocano le relazioni nella tua vita
  • Lasciar andare il carico emotivo legato al passato
  • Comprendere l’importanza del perdono
  • Diventare tu stesso il tuo partner ideale
  • Creare la tua mappa ideale delle relazioni

Alla fine della giornata sarà rilasciato il manuale e l’attestato di partecipazione